Bulbi da coltivazione biologica

Coltivazione biologica dei bulbi da fiore

Bulbi e riproduzione

È la fine di maggio e gli ultimi tulipani stanno appassendo. I petali cadono e dal fiore fecondato può svilupparsi una capsula contenente semi. È un processo naturale. La capacità di produrre semi dipende però dalla specie, dalla varietà e dall’impollinazione: non è garantita dal solo metodo biologico.

I vantaggi della coltivazione biologica

Le bulbose biologiche vengono coltivate senza pesticidi chimici né concimi di sintesi. Le varietà fertili possono riprodursi per seme, mentre molte si moltiplicano anche tramite bulbilli o altri organi vegetativi. I fiori offrono polline e, secondo la specie, nettare ad api e bombi. Il polline è una fonte essenziale di nutrimento per le larve delle api: coltivare nel rispetto dell’ambiente è quindi particolarmente importante.

La funzione utile delle fasce fiorite

Che cosa sono quelle strisce di tanti fiori diversi lungo i campi di bulbi? Sono bordure seminate con erbe, cereali e altre piante. Ospitano insetti utili che possono contribuire al controllo di organismi dannosi, come gli afidi. Dopo la fioritura delle bulbose continuano a offrire risorse agli impollinatori. Non sono soltanto belle, ma anche utili.

Gestione degli organismi dannosi e miglioramento del terreno

L’allagamento temporaneo del terreno dopo la raccolta si chiama inondazione controllata. È una tecnica utilizzata in agricoltura e orticoltura per ridurre alcuni organismi dannosi, fra cui determinati nematodi. Può però influire anche su organismi utili. Fra le altre pratiche disponibili ci sono le colture da sovescio.

Per i coltivatori biologici sono fondamentali la vitalità del suolo, una ricca vita sotterranea e una buona gestione dei nutrienti. Le specie da sovescio, scelte correttamente, possono contribuire alla gestione di alcuni nematodi e alla fertilità.

Controllo Skal e sovescio

La coltivazione biologica, comprese le colture da sovescio, è sottoposta ai controlli di Skal Biocontrole. Le miscele possono contenere leguminose che fissano azoto e altre specie che aiutano a coprire il terreno e limitare le infestanti. Dopo la raccolta si seminano queste colture e si distribuisce compost, preparato anche con residui vegetali della coltivazione.

Campi di nutrimento invernale

Sono superfici agricole seminate per offrire cibo agli animali, soprattutto agli uccelli, durante l’inverno. Contribuiscono a sostenere la biodiversità e a mantenere risorse nei mesi freddi.

Possono contenere cereali, piante da seme e altre specie resistenti al freddo, utili per uccelli e altri animali.

Uccelli e campi biologici

Il rapporto fra coltivazione biologica e presenza degli uccelli è studiato dalla ricerca scientifica. Diversi studi indicano che pratiche agricole biologiche e una maggiore varietà di habitat possono favorire gli uccelli e la biodiversità complessiva.

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